È stato portato a termine il restauro dell’antico organo della Pieve di San Cresci da parte della prestigiosa ditta Vincenzo Mascioni di Cuvio (Varese)

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Cosa visitare - a spasso per Greve in Chianti

Il Palazzo del FiorinoPalazzo del Fiorino

La storia di un territorio caratterizzato nel tempo da una marcata affluenza di visitatori, aperto al passaggio dei pellegrini, agli scambi commerciali, la vitalità di un luogo antico, ricco di tradizioni e densamente popolato riemergono dalla memoria per riaffacciarsi in chiave contemporanea sull’agorà di Greve: piazza Matteotti. Il passato di una delle aree più frequentate del Chianti torna a coniugarsi con le esigenze del presente, di un paese all’avanguardia e proiettato verso il futuro, senza tuttavia dimenticare l’antica vocazione che lo ha connotato per secoli. Un tempo - le prime attestazioni risalgono al XIV secolo - era la doppia porta di ingresso e di uscita dal mercatale di Greve cui si accedeva tramite pagamento del conio dell’epoca: il fiorino. Oggi è il palazzo dell’accoglienza, delle attività di informazione e promozione turistica nonchè valorizzazione del territorio. La struttura, denominata “Palazzo del Fiorino” (dalla sua originaria funzione legata all’esborso della gabella), ex sede della Caserma dei Carabinieri, ha aperto da circa un anno i battenti dopo essere stata al centro di un’importante opera di ristrutturazione.

 

Il restauro

Il Palazzo del Fiorino, così come appare nel suo aspetto attuale, sobrio e maestoso ad un tempo, derivato da rimaneggiamenti databili intorno al diciannovesimo secolo, è frutto di un complesso intervento di restauro architettonico che ne ha recuperato e riqualificato la facciata e riorganizzato gli spazi interni. Ci sono voluti 502mila euro, finanziati dal Comune e dalla Provincia di Firenze, per procedere alla ristrutturazione dell’edificio nel pieno rispetto del contesto urbano. L’idea che l’architetto Spartaco Mori ha inteso perseguire, con la supervisione del geometra Gianfranco Ermini, responsabile dell’area tecnica del Comune, è stata quella di riprendere il concetto di apertura verso l’esterno, segno della rilevante capacità ricettiva del luogo, per rimarcare il ruolo originario dell’edificio di accesso alla piazza. Da qui l’articolazione degli ambienti, in una superficie complessiva di 250 metri quadrati, disposti su tre livelli e pensati come ‘open-space’: al piano terreno trova collocazione l’ufficio informazioni turistiche, al primo piano gli uffici comunali di supporto a tale attività, al secondo piano uno spazio espositivo destinato alla diffusione della conoscenza del territorio. Il palazzo garantisce condizioni di massima fruibilità da parte dei disabili. I tre piani sono collegati dall’ascensore e ciascuno è provvisto di servizi igienici accessibili ai portatori di handicap. Quanto ai materiali, si è optato per quelli locali: il cotto proviene, infatti, dalla Fornace Manetti che lo ha fornito al Comune a titolo di donazione. Gli infissi sono in castagno in perfetta armonia con il territorio, mentre per la pittura delle facciate la scelta è ricaduta sulla calce naturale macchiata con ‘terra d’ombra’ nel rispetto delle tecniche, ormai consolidate, di bioarchitettura. Della facciata inoltre è stata mantenuta l’apertura ad arco, come nell’originaria impostazione del vecchio ingresso. L’intervento ha interessato anche la corte interna che è diventata pubblica via.

Informazioni:
Ufficio Cultura

tel. 055 8545245 - e-mail: m.covino@comune.greve-in-chianti.fi.it
Ufficio Informazioni Turistiche:

tel. 055 8546299 - e-mail: info@turismo.greveinchianti.eu
 
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