Il Difensore civico - come siamo organizzati
Il servizio del Difensore civico è istituito in forma associata secondo una convenzione stipulata nel 2001 tra i Comuni di Bagno a Ripoli, che svolge il ruolo di ente capofila, San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti, Impruneta, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa.
Un pò di storia
Il Difensore civico è figlio dell’’“ombudsman” che, tradotto dalla lingua scandinava, significa “colui che fa da tramite”. Si tratta di una figura che nasce in seno al costituzionalismo dei paesi nordici e dai primi del ‘900 dà lezioni ai paesi europei in materia di mediazione tra pubblica amministrazione e cittadinanza. In Italia è arrivato soltanto nel 1970 e la prima Regione ad adottarlo è stata la Toscana, mentre a livello comunale e provinciale il difensore civico ha fatto la sua comparsa contestualmente alla 142 del ‘90, legge di riforma degli enti locali. In Toscana sono oltre 40 i Comuni che si sono provvisti di tale figura, pur non essendo obbligati ad adottarlo.
Chi è e qual è la sua funzione?
E’ uno strumento di tutela dei diritti del cittadino. E’ presente presso la sede comunale ed è a disposizione dell’utenza per raccogliere segnalazioni in merito ad eventuali disfunzioni dell’amministrazione comunale. Al difensore civico i cittadini possono rivolgersi per richiedere informazioni e consulenza in merito a questioni legate ai servizi comunali. Il suo ruolo non è legato a quello di un avvocato, né a quello di un magistrato; si configura come tutore del cittadino rispetto ad un non corretto uso del potere amministrativo.
Il servizio è gratuito.
Al momento il servizio è sospeso, in quanto è in via di definizione la nomina del nuovo Difensore Civico.
Altre informazioni correlate:
Link al Difensore Civico Regionale
