È stato portato a termine il restauro dell’antico organo della Pieve di San Cresci da parte della prestigiosa ditta Vincenzo Mascioni di Cuvio (Varese)

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Cosa visitare - a spasso per Greve in Chianti

Un Comune nella storia

Greve in Chianti, crocevia commerciale

Il più antico nucleo abitato da cui ebbe origine il centro di Greve viene individuato sull’attuale collina di San Francesco, citata in un documento dell’XI secolo per una donazione di S. Bernardo degli Uberti al Monastero di San Salvi. In seguito fu sede di un antico ospedale e, dalla fine del Quattrocento, ospitò un piccolo insediamento monastico dell’Ordine Francescano (da cui prese il nome), trasformato oggi nella sede del Museo d’Arte Sacra.
Greve in Chianti nacque ai margini delle importanti reti di comunicazione che facevano capo alla via Volterrana e alla via Francigena. In compenso, i percorsi viari del territorio permettevano di raggiungere agevolmente Firenze e, attraverso l’attuale Passo del Sugame, la valle dell’Arno a monte di Firenze, dove si trovano importanti luoghi di mercato (come ad esempio Figline Valdarno).
Fu proprio questo carattere di apertura nei confronti di diversi approdi commerciali a determinare la nascita del mercatale di Greve, l’attuale Piazza del Mercato, al centro di un’area densamente popolata, già ricca di pievi e chiese rurali e disseminata di castelli e borghi feudali, che dopo la conquista e la successiva trasformazione da parte dei fiorentini sono divenuti residenze signorili, ville e ville-fattorie.Il Chianti fiorentino era un territorio pregiato dal punto di vista agricolo: vi si produceva, fra l’altro, un vino molto apprezzato, citato da documenti del XIV secolo, che allietava le mense dei ricchi fiorentini. La posizione intermedia tra Firenze e Siena, in un periodo di grande crescita culturale, artistica ed economica delle due principali città della Toscana, ebbe conseguenze importanti per lo sviluppo dell’intero territorio grevigiano, al quale contribuì anche la presenza regolare, nelle residenze di campagna, di un qualificato ceto dirigente, rappresentato dalle principali famiglie fiorentine.
La parte più antica del borgo gravita intorno al convento di San Francesco e alla piazza del mercato: tale struttura rimarrà sostanzialmente intatta fino al XIX secolo. Solo dopo l’Unità d’Italia, con l’assegnazione della sede del Comune, il vecchio “mercatale a Greve” diventerà il centro più importante della vallata.

Informazioni:
Ufficio Cultura

tel. 055 8545245 - e-mail: m.covino@comune.greve-in-chianti.fi.it
Ufficio Informazioni Turistiche:

tel. 055 8546299 - e-mail: info@turismo.greveinchianti.eu

 

What to see - in and around Greve in Chianti

Historical outline

Greve in Chianti, a crossroads for trade

The oldest settlement in Greve was situated on the San Francesco hill and was mentioned in an 11th century document citing a donation from St. Bernardo degli Uberti to the San Salvi Monastery. Later it became the site of an “ospedale” for pilgrims and at the end of the 15th century it was home to a small Franciscan monastery (from where the hill took its name) and today it houses the Museum of Sacred Art.
Greve in Chianti arose outside the area covered by the important road network of the Via Volterrana and the Via Francigena. However, the other routes across the territory allowed easy access to Florence and, across what is now the Passo del Sugame, to the Arno valley upstream from Florence where there were important market towns such as Figline Valdarno.
It was the desire to further relations with other trading centres which determined the establishment of a permanent market place in Greve in what is still the Piazza del Mercato (Market Square). It was at the centre of a densely populated area with a great number of “pievi” and country churches as well as many castles and feudal villages which, once brought under Florentine domination,  were transformed into aristocratic villas and estates. The excellent wine produced in the rich agricultural land of the Chianti Fiorentino area brought cheer to the tables of wealthy Florentines as we know from records going back to the 14th century and beyond. Located half way between Florence and Siena Greve and all its surrounding territory benefited from the extraordinary period of  cultural, artistic and economic growth of Tuscany’s two main cities. Moreover, the regular presence of many  Florentine families in their country residences provided an educated class which contributed greatly to the development of the  area.  
The old part of the village was built around the monastery of San Francesco and the market square and it remained more or less unchanged until the 19th century. It was only after the Unification of Italy and the formation of the Comune that the old Greve market place became the most important village in the valley.

Useful information:
Cultural Office
tel. 055 8545245 - e-mail: m.covino@comune.greve-in-chianti.fi.it
Tourist Information Office
tel. 055 8546299 - e-mail: info@turismo.greveinchianti.eu
 
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